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martedì 27 marzo 2018

Sanità, basta rassicurazioni è tempo di agire

Anche il meetup "Castrovillari a 5 stelle presente ad un consiglio comunale di oltre 4 ore su un tema che avrebbe meritato anni!!!
altro che ore.
E per anni si intendono quelli passati, quelli in cui vi era il sentore di una situazione pronta a degenerare ma, vuoi la superficialità politica, vuoi per inerzia, si è atteso fino a questo momento.
Il momento in cui l'ospedale è al collasso, in diversi reparti i pochi medici rimasti sono ridotti allo stremo, si parla di chiusura entro l'anno e la popolazione è pressoché abbandonata a se stessa.
Numerosi gli interventi, nel corso della serata, da parte dei cittadini, rappresentanti dei sindacati, delle associazioni, delle opposizioni e pochi sindaci del circondario, solo tre.
Per la precisione i sindaci di Morano Calabro, Frascineto e Firmo.
Un dato alquanto indicativo, francamente ci si aspetterebbe una partecipazione maggiore da parte dei sindaci dei paesi vicino in quanto lo Spoke di Castrovillari costituisce un punto di riferimento per i cittadini dell'intero territorio. Entrando nel merito della serata il primo ad intervenire è stato il direttore del distretto Esaro-Pollino, dottor Francesco Di Leone, delegato del commissario Scura.
Fioccano le rassicurazioni ed ascoltando il dottor Di Leone non avremmo nulla di cui preoccuparci . La verità è che le rassicurazioni inquietano ancor di più.
I tentativi di tranquillizzare la popolazione affinché quest'ultima non insorga lasciano il tempo che trovano e la preoccupazione cresce. La condizione di assoluta criticità in cui Verte l'ospedale di Castrovillari, che poi è riflesso nella condizione in cui verte la sanità calabrese, tutta, è indubbiamente frutto del cinismo e dell'opportunismo della malapolitica .
Cinismo verso i cittadini, opportunismo per tutte le volte che il politico di turno si è servito dell' emergenza o dell'assegnazione di eventuali posti di lavoro per foraggiare la propria campagna elettorale, o per farsi propaganda, ricordando l'annuncio pagliacciata del presidente Oliverio che promise di andare a Roma ad incatenarsi come forma di protesta.
Ovviamente la vicenda si concluse in un nulla di fatto, evidentemente per il governatore Oliverio la salute dei cittadini non rappresenta una priorità.
Sabato sera abbiamo assistito all'ennesima adunanza che può definirsi in due modi a seconda dei risvolti pratici:
- sarà un evento che l'amministrazione userà per scagionarsi dalle eventuali accuse di disinteresse, quindi un modo per dire di aver dimostrato interesse verso la questione
- oppure sarà l'inizio di una presa di posizione concreta e proficua in questo senso, solo il tempo potrà aiutarci a comprendere.
C'è da dire che, dopo tutto questo gran parlare, un concetto emerge chiaro ed inequivocabile: "Non possono privarci di un diritto costituzionale, il diritto alla salute.
Difenderemo con forza con l'ospedale di Castrovillari e con esso i nostri diritti inalienabili. È dovere della politica locale intraprendere ogni iniziativa possibile affinché venga tutelata la salute dei cittadini e sará dovere di tutti noi far fronte comune in una lotta che non conosce divisioni partitiche."

Valentina Pastena

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